È stata registrata in Italia la più grande transazione al mondo in criptovaluta per un singolo volo a bordo di un jet privato. Il pagamento, di oltre 500 mila dollari, è stato effettuato alla Fast Private Jet, con sede a Verona, tramite la piattaforma BitPay, che ha certificato l’operazione.

La cifra è stata pagata per un volo a lungo raggio, avvenuto nelle scorse settimane. Il trasferimento, su cui per privacy non è possibile fornire riferimenti, è stato effettuato con un jet privato ultra long range, un velivolo che ha il raggio di azione più lungo al mondo. I pagamenti in criptovalute sono in continua ascesa, tanto che nel 2020 il valore totale delle transazioni ha superato “giganti” come Paypal o Apple Pay. Ma la cripto-valuta non è solo un mezzo di pagamento, si sta infatti sempre più trasformando in una forma di investimento con la funzione di bene rifugio, una sorta di oro digitale, “sponsorizzata” anche da big della finanza come Elon Musk.

Oggi, anche a causa della pandemia, il settore dei voli privati si sta allargando. I clienti sono soprattutto manager, sportivi, imprenditori che cercano flessibilità, sicurezza, privacy. Inoltre, recenti studi mostrano che gli utenti della business aviation sono più produttivi del 20% a bordo di un aeromobile rispetto a quando sono in ufficio, ma sono meno produttivi del 40% sui voli commerciali rispetto a quelli privati. Ma tra chi sceglie un jet privato c’è anche chi ha necessità particolari, come il trasferimento di un animale domestico, evitandogli lo stress di un viaggio in stiva o la volontà di creare un’occasione particolare. È il caso, per esempio, di un uomo che ha scelto un volo tra Firenze e Parigi per fare alla fidanzata la sorpresa della richiesta di matrimonio.

La business aviation, durante la pandemia di Covid-19, ha trovato una chiara identità sociale e di business rispetto a quella che era la percezione da parte di un pubblico generalista negli anni precedenti. Volare in jet privato è diventato un tool indispensabile ed efficace nella vita quotidiana di un’azienda, ma anche di soggetti privati che soprattutto nel 2020 si sono affacciati per la prima volta all’utilizzo di tale servizio, complice la mancanza di voli sulla maggior parte delle tratte nazionali ed internazionali da parte delle compagnie aeree di linea”, spiega il fondatore di Fast Private Jet, Mauro De Rosa.

Per il futuro, sottolinea “dipenderà tutto dallo sviluppo di nuove tecnologie che consentiranno un abbassamento dei costi, ad esempio manutenzione e carburante, per consentire l’accessibilità ad un pubblico sempre più ampio. Di sicuro il 2020 è stato un anno fondamentale per informare ed educare un ampio numero di persone all’utilizzo di jet privati, non come alternativa, ma bensì come risorsa in termini di produttività e risparmio di tempo che si sono tradotti in un vantaggio competitivo per gli affari, in un servizio socialmente utile per il trasporto di dispositivi medicali ed infine in un beneficio dal lato umano per poter riabbracciare i propri cari“.

FONTE COMUNICATO STAMPA

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