| La prima guida italiana dedicata afood, fashion, cars, travel, business, forniture &
| info@guidalusso.it

World Happiness Index: ecco la mappa mondiale della felicità

Felicità

Da sette anni a questa parte viene condotto un sondaggio che prende in esame i risultati provenienti da 156 paesi con l’intento di andare a costituire un macro indicatore in grado di misurare il livello di felicità di ogni nazione e di conseguenza dei suoi abitanti. Secondo i creatori del World Happiness Report, dunque, chi cerca la felicità dovrebbe pensare a trasferirsi in Finlandia. Il nuovo rapporto dell’Onu per il settimo anno consecutivo rivela la classifica dei paesi più felici del mondo. In testa ci sono tre paesi scandinavi: oltre alla Finlandia che si conferma al primo posto, Danimarca e Norvegia.

Nella top ten ci sono anche Islanda, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Nuova Zelanda, Canada e Austria. Retrocedono gli Stati Uniti, dal 18esimo al 19esimo posto. Notizie positive per l’Italia anche se nelle retrovie: sebbene sia lontana dalla vetta è più felice che in passato, risalendo dal 47esimo al 36esimo posto. In fondo alla lista compaiono Siria, Malawi, Yemen, Ruanda, Tanzania, Afghanistan, Centrafrica e infine Sud Sudan. Il World Happiness Report 2019, elaborato dal Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite, prende in esame la percezione della felicità dei cittadini in 156 paesi, tenendo conto di fattori come prosperità economica, aspettativa di vita, stato del welfare e libertà individuale. Per arrivare a concentrare tutto in un singolo valore, all’interno dello studio vengono considerate sei variabili che rappresentano i diversi temi riguardanti la felicità complessiva dei singoli paesi, andando a toccare vari ambiti socio-economici.

Nello specifico sono stati esaminati il Prodotto Interno Lordo pro-capite, la generosità degli abitanti, la serenità nel poter compiere scelte di vita, l’aspettativa di vita, la percezione di corruzione all’interno del paese ed il supporto sociale. A questi sei fattori ne è stato poi aggiunto un settimo che rappresenta la percezione di come un ipotetico paese chiamato Dystopia vede le altre nazioni sulla base delle sei variabili oggetto del sondaggio. Il carattere distopico di questa immaginaria nazione è stato numericamente ricreato andando ad attribuire a Dystopia sei valori che corrispondo ai punteggi più basi fatti registrare mediamente nei tre anni precedenti per ogni singola variabile esaminata.

Rispondi