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Alta gastronomia: i quattro cibi extralusso che forse non mangerete mai

Caviale Almas

Mentre i viaggiatori più esigenti mirano ad assaporare alcune delle cose più belle della vita, quando si parla di cibo ce ne sono altre che invece solo pochi eletti hanno avuto il privilegio di assaggiare.

Dai funghi ai meloni, passando per l’insolito formaggio di latte d’alce, ecco quali sono i 4 cibi extralusso più rari e che sono considerati una prelibatezza in tutto il mondo.

1.Caviale Almas

La lista delle persone che hanno avuto la fortuna di gustare il caviale Almas – chiamato anche “oro bianco” perché ancora oggi detiene il record mondiale di caviale più costoso della storia – è molto ridotta.

L’Almas è una vera delicatezza. Le uova dello storione beluga albino, riconoscibili per il loro colore bianco perlaceo, si trovano sul fondo del mar Caspio e vengono prelevate dal pesce soltanto quando ha raggiunto i cento anni.

La rarità di questo pesce ha fatto sì che il prezzo di questo caviale, come anche la sua esclusività, aumentasse, toccando la cifra dei 25mila euro al chilo. Cifre ben lontane dai prezzi del caviale italiano, prodotto – secondo quanto riferisce Brescia news – soprattutto a Calvisano, in provincia di Brescia.

Caviale Almas

Caviale Almas

2.Anguria nera Densuke

L’anguria è ben lontana dall’essere un cibo pregiato, ma questo non vale per la Densuke.

Questa anguria, che cresce soltanto nell’isola giapponese di Hokkaido, a differenza delle sue compagne “più popolari” è priva di strisce, presenta una buccia verde talmente scura da sembrare nera e ha un gusto più dolce.

È molto ricercata e, per questo motivo, viene venduta ad un prezzo molto alto: in genere viene coltivata a piccoli lotti e, in un caso, una partita di questa frutta extralusso ha raggiunto la cifra record di 6000 euro.

Anguria nera Densuke

Anguria nera Densuke

3.Funghi Matsutake

Pur essendo diffusi in Asia, in Europa e nel Nord America, i funghi Matsutake hanno la fama di essere i funghi più ricercati e rari del mondo.

Negli ultimi cinquant’anni in Giappone un parassita ha ucciso la maggior parte dei pini, riducendo così il numero di Matsutake (questi funghi crescono infatti soltanto sotto questi alberi) e facendone lievitare il prezzo.

Un altro motivo per cui i Matsutake sono diventati un cibo da ricchi e che, a differenza degli altri funghi, non possono essere coltivati in modo artificiale e la loro crescita deve avvenire secondo i rigidi dettami della natura.

I funghi hanno una relazione simbiotica con l’albero sotto cui fioriscono e non possono crescere nello stesso posto per due volte, quindi bisogna raccoglierli soltanto allo stato selvatico.

Ed ecco perché i Matsutake, in particolare quelli raccolti nei primi mesi della stagione, possono arrivare anche a sfiorare i 1000 euro al chilo.

Funghi Matsutake

Funghi Matsutake

4.Formaggio di latte d’alce

Il latte d’alce è già di per sé una rarità, perché è difficile da ottenere: oltre ad essere disponibile soltanto da maggio a settembre, la mungitura delle alci richiede un numero maggiore di accorgimenti e una procedura delicata, che può durare anche due ore ad animale.

Christer e Ulla Johannson, proprietari di una fattoria in Svezia, sono gli unici a produrre il formaggio di latte d’alce. Una delicatezza che può costare dai 750 ai 1000 euro al chilo.

Formaggio di latte d'alce

Formaggio di latte d’alce

 

 

 

 

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